Giuseppe Scrima scrive a Obama

Ha scritto a Barak Obama, Enrico Letta. Inviando loro una sua poesia, che parla di bambini, quelli trucidati in Siria. Oggi, dopo i fatti di Lampedusa, di nuovo i bambini, tornano sotto i riflettori della cronaca. Giuseppe Scrima, scrittore e poeta, napoletano di Acerra, stavolta ha deciso che i suoi versi devono varcare i confini dei luoghi dove vive.

E, la piacevole sorpresa, è stata quella di trovare, nella propria posta elettronica, le risposte sia del presidente statunitense, che di quello italiano. “ ‘Dear Giuseppe, thank you for writing’, si legge nella prima, Letta invece scrive ‘Gesti come il Suo aiutano a rafforzare la convinzione che tutti noi dobbiamo lavorare per un mondo migliore e coltivare i semi della democrazia e della libertà per costruire salde radici di pace e di fratellanza, nel rispetto dei diritti universali’.

La poesia si chiama “Silentium” ed ha preso spunto dalla strage dei bambini compiuta dal regime di Assad. “Non possiamo restare indifferenti – spiega Scrima – sono anche un insegnante, e cerco di trasmettere ai miei allievi l’impegno a cambiare per quanto si può questa società”. “Il mio modello è Roberto Vecchioni – prosegue – ma solo perché a lui mi accomuna il ruolo di insegnante, e la necessità di scrivere liriche e romanzi. Vecchioni è un grande, ha scritto pagine immortali. Diciamo che il mio è un augurio a me stesso di poter avere la fortuna di scrivere cose grandi come quelle dell’autore di ‘Samarcanda’”.

Scrima ha all’attivo un romanzo, Io pedalo solo, ma poi ha proseguito seguendo la sua massima aspirazione: la poesia. “Sono di Acerra – continua – altra terra martoriata, che attende un riscatto, una bonifica da tutti i veleni. Ad Acerra c’è una straordinaria biblioteca, un museo dedicato ad una figura emblematica della cultura napoletana come Pulcinella. Ad Acerra, come in tanti altri luoghi, ci sono persone, e sono quasi sempre la maggioranza, stanche della condizione che vivono. Ma non riescono a ribellarsi.

Però c’è una ‘catena del bene’ a cui si fa sempre riferimento e che è sempre più diffusa. Credo – conclude Scrima – che dobbiamo lavorare su questo. Regalare un sorriso non costa niente. Però il bene può essere solo un germoglio che fa crescere altro bene”. Tre liriche del giovane poeta acerrano saranno presenti nel volume Enciclopedia della poesia italiana inedita. Gli inediti del Premio internazionale Mario Luzi 2013, volume quarto, con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica, l’Accademia dei Lincei, l’Accademia della Crusca e la Società Italiana Dante Alighieri. La prossima tappa del viaggio interiore di Scrima sia chiama Fireland, Terra dei fuochi.

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