12 settembre all’Ameria Festival protagonisti Peter Stein e Arturo Annecchino

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Il primo weekend dell’Ameria Festival 2015 prosegue Sabato 12 settembre con il Faust Fantasia in programma al Teatro Sociale, ore 20.30.  Il monologo per voce e pianoforte tratto dal celeberrimo Urfaust di J. W. Goethe, sarà interpretato da due dei più grandi artisti che questa edizione del Festival avrà l’onore di avere sul palco. La recitazione del grande testo romantico sarà infatti affidata al noto regista tedesco Peter Stein, mentre alla parte musicale si dedicherà il pianoforte di Arturo Annecchino, autore della partitura di commento.                  

Il weekend inaugurale dell’Ameria Festival 2015 si conclude domenica 13 settembre con il mercatino di “Campagna Amica”, a cura di Coldiretti, che riempirà Viale dei Giardini, a partire dalle 9.30.

steinPeter Stein è un regista tedesco nato a Monaco di Baviera nell’ ottobre del 1937. Allievo di F. Körtner e seguace delle teorie brechtiane, debuttò nel 1967 mettendo in scena Saved di E. Bond, e si segnalò col Torquato Tasso di Goethe (1969), di cui offriva una lettura fortemente ideologizzata. Per la Schaubühne am Halleschen di Berlino Ovest, di cui dal 1970 fu direttore, ha realizzato alcuni dei suoi spettacoli più riusciti per qualità di invenzione registica (Die Mütter di Brecht, da Gorkij, 1970; Peer Gynt di Ibsen, 1971; Prinz Friedrich von Homburg di Kleist, 1972; As you like it di Shakespeare, 1977). Particolare attenzione ha riservato alla drammaturgia contemporanea di lingua tedesca (P. Weiss, H. M. Enzensberger, M. Fleisser, P. Handke, B. Strauss) e non (Roberto Zucco di B.-M. Koltès, 1990), mettendone in luce gli aspetti più dichiaratamente politici. Dopo la discussa versione dell’Orestea di Eschilo (1980) e le emozionanti edizioni di Tre sorelle (1984) e Il giardino dei ciliegi (1989) di Čechov, ha lasciato la Schaubühne e nel 1992 è stato nominato direttore della sezione teatrale del festival di Salisburgo, carica che ha mantenuto fino al 1997. In Italia ha diretto Tito Andronico (1990) di Shakespeare e Zio Vanja (1996) di Čechov. È attivo anche nel teatro d’opera. Tra le produzioni più recenti sono da ricordare: il Faust integrale di J. W. Goethe, messo in scena in sette giornate in occasione dell’Expo 2000 di Hannover; Il gabbiano (2003) di A. Čechov; Troilo e Cressida (2006) di W. Shakespeare; Elettra (2007) di Sofocle.

annecchinoArturo Annecchino è un compositore romano, nato a Caracas, fra i più prolifici ed apprezzati autori di musica per teatro e danza. Originario del Cilento, vissuto per anni a Roma e poi trasferitosi nella campagna umbra, ha collaborato con autorevoli registi e artisti della scena nazionale ed internazionale. Da diversi anni partner artistico di un genio della regia come Peter Stein, Annecchino ha composto le musiche non solo per gli spettacoli del maestro tedesco, ma anche, fra gli altri, per: Alfredo Arias, Susan Sontag, Massimo Castri, Deborah Warner, Valerio Binasco, Luigi Squarzina, Janush Kika, Giuseppe Patroni Griffi, Jean Claude Berutti, Renè de Ceccatty, Attilio Corsini, Lindsay Kemp, Sosta Palmizi, Glauco Mauri, Giorgio Ferrara, Paolo Magelli, Walter Pagliaro, Luca Zingaretti, Massimo Chiesa e molti ancora.

Autore di opere radiofoniche pluripremiate, ideatore di performance originali dall’elevato impatto emozionale, dedito ad inesauribili sperimentazione e ricerca, ha affrontato con gli album Midnight Piano (Storie di Note, 2007) e Midnight Piano 2 (Storie di Note,2009) le possibilità della musica “pura” affidata ai timbri del pianoforte solo. Il terzo capitolo è diventato Midpiano 3 (Storie di Note, 2012 ) ed Arturo Annecchino, in questo suo nuovo lavoro, affianca al suo strumento, in momenti diversi, voci, virtuosi di vari strumenti, un’orchestra sinfonica ungherese e, addirittura, un gruppo rock. Di pari passo con la sua entrata in scena come interprete,in questi ultimi tre anni l’artista ha trovato nuove soddisfazioni anche nel grande cinema d’autore, collaborando agli ultimi film di Sergio Castellitto. Fra i lavori più recenti c’è Cerimonia piccola e cerimonia grande, un’opera commissionata dal teatro lirico di Miskolcy (Ungheria) per la regia di Paolo Magelli e su libretto di Alice Sforza e Zejlka. Ha lavorato alle musiche di scena per il King Lear con Karl Maria Brandauer per la regia di Peter Stein (Burtheater Wien). Sta attualmente collaborando con Sergio Rendine al nuovo spettacolo di Lindsay KempDracula.

 

Autore: Anthony Moy

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