Alice Basso: l’influencer racconta “la mamma imperfetta”

Una mamma, una influencer, una donna: ecco che arriva il racconto di Alice Basso come inno del 2021 in “Una mamma imperfetta“.

Alice Basso - Cover Una mamma imperfetta

Nella loro autenticità, oltre maschere e filtri Instagram, si parla di donne alle prese con figli e carriera, nell’era innovativa e spietata dei social-network. Con uno stile schietto e irriverente, la celebre influencer Alice Basso, nel suo primo libro, cerca di smontare stereotipi e pregiudizi che ancora sopravvivono ai tempi delle “pari opportunità”. Incoraggia le mamme 2.0 a non rinunciare ai propri sogni, alle proprie ambizioni e alla propria femminilità; confessa le sue più dolorose fragilità e i suoi errori, affinché possano essere da monito a lettrici e lettori; racconta la sua esperienza tra insidie e risorse del mondo del web. A ogni cliché infranto, Alice contrappone le regole di un suo personalissimo (s)Regolamento, scandendo il tutto a ritmo di musica!

«Sono l’influencer che “vien dalla campagna”, approdata sui social per caso. Sono un mix di contraddizioni, perfettamente imperfetta. Un po’ sopra le righe e decisamente contro i cliché».

Alice è una giovane donna cresciuta in mezzo alla natura che approda, quasi per caso, nel mondo della moda, per guadagnare, non per diventare una celebrità. In Una mamma Imperfetta, si racconta a 360 gradi, senza remore, completamente unpoliticallycorrect. L’influencer ripercorre, capitolo dopo capitolo, la sua vita, da ragazzina di campagna a influencer da oltre 700.000 follower; dalle serate in discoteca per guadagnarsi un’indipendenza economica, fino all’incontro con il noto dj e produttore discografico Mauro Ferrucci, ventitré anni più grande di lei, che diventerà suo marito e padre dei suoi due figli Brando e Morgan.

Alice è una donna determinata nel cavarsela da sola, non ha mai percorso la strada più comoda, ma quella che le indicava il suo cuore. Filo conduttore della sua esistenza, l’istinto.

«Sono andata controcorrente, ho seguito l’istinto, ho abbandonato le certezze per correre un rischio e ho conquistato, così, la mia felicità. Non è stato facile ma non importa quante volte cadi, quanto faccia male, quanti ostacoli incontri: è il prezzo da pagare per la felicità».

Nella vita di Alice però esistono anche delle zone d’ombra: debolezze, difficoltà, dolore e ansia – «dietro le foto sorridenti e i viaggi ad Ibiza, si nasconde anche una donna fragile e in continua lotta con se stessa». I momenti felici si sono alternati a perdite dolorose, i sorrisi ai pianti e la spensieratezza alla preoccupazione e alla paura.

Il momento più doloroso di Alice è stato quando ha dovuto fare i conti con la possibilità di non poter mai diventare mamma: «sarà molto difficile che lei riesca a rimanere incinta» aveva esordito, glaciale, il ginecologo. A causa di un problema alle ovaie, il suo desiderio di creare una famiglia stava svanendo, ma, anche, in questa situazione non si è data per vinta – «non dobbiamo lasciare che una brutta notizia ci faccia perdere di vista tutto il resto. E’ difficile, certo. I problemi, a volte, sono come buchi neri pronti a risucchiarci nel loro buio. Ma dobbiamo ricordarci che per ogni buco nero ci sono miliardi di stelle che brillano»

La sua felicità, ora, ha tre nomi: Mauro, Brando e Morgan.

Poi arriva il 2020 e la pandemia: all’improvviso la famiglia Ferrucci-Basso, così dinamica e piena di energia, è diventata immobile – «eravamo abituati a non avere limiti, nei viaggi, nel lavoro, nella vita sociale e nei rapporti fisici. E all’improvviso ci siamo visti privati della nostra libertà. Una libertà che troppo spesso abbiamo dato per scontata, nella convinzione che nessuno potesse mai portarcela via. Questo virus ci ha sbattuto in faccia la nostra impotenza».

Le apparenze spesso traggono in inganno, nel mondo di Alice Basso: non mancheranno momenti di difficoltà, tristi episodi, periodi di fragilità, colpi assestati duramente, come quando si è trovata a combattere contro l’odio in rete. Sia lei, che il suo primogenito Brando, sono stati vittime di bodyshaming e cyberbullismo – «tuo figlio è grasso», «obeso, io sarei preoccupata», «sembra una femmina». Non le sono mancate minacce di morte da parte di uno stalker che le inviava immagini intimidatorie e messaggi sgradevoli. Nella giungla dei social, Alice ha imparato ad essere Tarzan, affrontando a testa alta, con l’aiuto dei suoi cari, l’odio del web.

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