Marianna Bonavolontà - La ragazza col genio in quarantena

Marianna Bonavolontà ci racconta la sua ragazza col genio in quarantena

Oggi parliamo di libri e lo facciamo con il testo della cool hunter Marianna Bonavolontà che prende il titolo di “La ragazza col genio in quarantena“. Noi l’avevamo già raccontata un po’ di tempo fa, ma ci piace farvi “assaporare” un po’ del suo nuovo progetto legato a questa esperienza editoriale.

Le dichiarazioni

Marianna Bonavolontà racconta sulla fase creativa: “Ho scritto il libro in uno dei periodi più difficili per me. Quando, costretta a restare in casa durante il primo lockdown di marzo 2020, avevo perso il mio genio creativo. Spero che questo mio libro possa essere d’aiuto a chiunque in questo periodo si ritrovi in balìa di sé stesso, vuoto e solo, a girarsi i pollici chiedendosi: dov’è finita tutta la mia creatività? Se solo imparassimo ad ascoltarci, se solo riuscissimo a parlare con il silenzio rispettandolo… In noi alberga un saggio che io chiamo Genio, un’entità in grado di rendere tutto migliore, di accorciare le distanze e di provare gratitudine per ciò che si è e si ha. È la nostra parte divina, con lui possiamo raggiungere vette altissime e realizzare i nostri obiettivi“.

Marianna Bonavolontà - La ragazza col genio in quarantena

La ragazza col genio in quarantena

Il testo edito da Booksprint è il racconto di come la scrittrice sia sopravvissuta all’isolamento, alla paura e all’apatia. Messa a dura prova, convinta di aver perso la creatività, riesce a ritrovare la via d’uscita dentro di sé; quel Genio che sembrava svanito stava solo sonnecchiando in attesa di essere tirato fuori dalla lampada.

Nasciamo e moriamo con un Genio, un talento, la risorsa più grande a cui possiamo attingere nei momenti bui. Sta a noi scoprirlo, accettarlo e permettergli di stravolgerci la vita… A volte è necessario attraversare l’Inferno per trovarlo, ma ne vale sempre la pena, perché un genio inespresso è una vita vissuta a metà.

Marianna Bonavolontà

Creativa, avventuriera e globe-trotter, caratteristiche sviluppate sin da piccola grazie alla passione dei genitori per l’arte e per i viaggi. Dal padre, pilota di caccia, in arte “Goodwill”, eredita lo spirito wanderlust e la curiosità per la ricerca del ‘’genio’’ artistico dei luoghi.

Già da bambina nei viaggi ricercava la sua identità, spesso persa tra i meandri dell’uniformità cui non riusciva a identificarsi fino a scoprire che il suo posto non era un singolo posto ma era il mondo intero. Non aveva ancor capito che la creatività, così come la prorompente fisicità e la sensibilità spiccata, spesso considerate nemiche, potevano essere invece un valore aggiunto.

L’esperienza nella ricerca delle eccellenze e della moda del luogo col tempo sfocia in nella sua guida all’artigianato di lusso e ai negozi più esclusivi. Oggi imprenditrice, autrice, cool hunter e style coach, scrive di moda e continua – insieme al suo inseparabile Genio – a ricercare eccellenze in giro per il mondo.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

Potrebbe interessarti

Non mi ricordo una mazza, di Gianni Mazza

Non mi ricordo una Mazza, di Gianni Mazza

Una vita in musica e televisione per il maestro Gianni Mazza che in questo periodo presenta il suo libro, "Non mi ricordo una Mazza".

Ian Giovanni Soscara

Se lo sapesse Jung, di Ian Giovanni Soscara

Parliamo di Ian Giovanni Soscara e del viaggio alla ricerca dell’anima nel libro "Se lo sapesse Jung" di cui ci racconta.

Verità fai-da-te, di Aldo Mantineo

Verità fai-da-te, di Aldo Mantineo

Uscito a novembre, "Verità fai-da-te Il pensiero critico argine alla disinformazione" è il nuovo libro di Aldo Mantineo.

Lascia un commento