Play with Food, ritorna il festival teatrale sul cibo

A Torino, da domenica 29 settembre a domenica 6 ottobre 2019, è in programma l’ottava edizione di Play with Food – La scena del cibo, in Italia il primo e unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialità, con la direzione artistica di Davide Barbato.

Alan Zirpoli Artwork realizzato per Play with Food 2019
Alan Zirpoli Artwork realizzato per Play with Food 2019

Nato nel 2010 da un’idea di Davide Barbato per i Cuochivolanti, creato da Davide Barbato e Chiara Cardea (che lo ha co-diretto fino a marzo 2019), il festival è organizzato da Collettivo Canvas / Associazione Cuochilab.

Il progetto di Play with Food nasce con l’idea di dar vita ad un evento artistico diffuso e inclusivo, aperto ad artisti di ogni disciplina capaci di confrontarsi in modo creativo e innovativo con il tema del cibo. Un titolo che cita e sovverte ironicamente il vecchio monito “non giocare con il cibo”, invitando gli artisti e il pubblico non solo a giocare, ma anche a recitare, a suonare, a creare con il cibo, facendone emergere significati e valori inaspettati e sorprendenti.

Play with Food torna quest’anno all’inizio dell’autunno, con nuove collaborazioni, ospiti di prestigio e progetti inediti e originali, per continuare a esplorare il mondo del cibo attraverso un ricco calendario di spettacoli, performance e, naturalmente, tanti momenti conviviali, dalle cene segrete alle colazioni cinematografiche. L’ottava edizione è realizzata grazie al sostegno di Torino Arti Performative e Camera di commercio di Torino, con il Patrocinio della Città di Torino e del Consiglio Regionale del Piemonte. Per la prima volta dalla nascita del festival, il programma dell’ottava edizione vedrà anche alcuni eventi fuori Torino: a Moncalieri, in collaborazione con Palchi Reali e Comune di Moncalieri, e ad Asti, in collaborazione con Teatro di Dioniso, all’interno della rassegna Parole d’Artista.

Novità di questa edizione sarà una nuova coproduzione realizzata insieme a Le Sillabe e che debutterà in prima assoluta. Si tratta di un Pranzo e di una Cena in silenzio, da un’idea dell’artista Fabio Castello, un’esperienza immersiva e originale che mette insieme movimento, atto performativo, meditazione e convivialità. 70 spettatori/commensali, guidati da 8 performer, assisteranno e parteciperanno ad un vero e proprio rito, un momento in cui le parole lasciano spazio al silenzio e il silenzio diventa la parola. L’esperienza verrà replicata due volte: in apertura del festival, a pranzo, domenica 29 settembre alle 12.30 nella suggestiva cornice del Giardino delle Rose del Castello di Moncalieri, nell’ambito di Moncalieri Experience in collaborazione con Palchi Reali e Comune di Moncalieri; a cena, martedì 1 settembre alle 21 al Teatro Astra di Torino, che accoglierà sul palco commensali e performer insieme.

Altra novità del programma è una serata dedicata al vincitore del primo premio di drammaturgia indetto da Play with Food nel 2018 in collaborazione con Torino Arti Performative, e dedicato a testi teatrali inediti sul tema del cibo: La fauna batterica, opera del giovane autore pugliese Antonio Casto, sarà messa in scena in prima assoluta lunedì 30 settembre alle 19, nell’inconsueta sala dell’Osteria Enoteca Rabezzana, dalla compagnia Il Mulino di Amleto con la regia di Marco Lorenzi e l’interpretazione di Barbara Mazzi, Alba Porto e Angelo Tronca. Rufo, giovane artista in crisi, è protagonista, insieme alla madre e alla fidanzata, di una serie di dialoghi e situazioni paradossali, che ruotano intorno all’ossessione per il cibo. Un racconto grottesco che non rinuncia a un disincantato ritratto dei nostri tempi, una scrittura incalzante ed esilarante che incontra perfettamente lo stile pop e contemporaneo del Mulino di Amleto. A seguire, prima dell’aperitivo, una chiacchierata con l’autore e la compagnia condotta da Laura Bevione.

La serata sarà anche l’occasione per conoscere la storica enoteca Rabezzana, tra i Maestri del Gusto di Torino e provincia 2019-2020.

Ampio spazio verrà dato quest’anno ad una serie di appuntamenti molto amati dal pubblico: le Undeground Dinner, cene teatrali per piccoli gruppi di spettatori, programmate in luoghi segreti il cui indirizzo viene svelato solo ai partecipanti, poche ore prima dell’evento.

Inizia Mariella Fabbris, mercoledì 2 ottobre alle 20, in un luogo segreto di Torino, con il suo Cibo Angelico, spettacolo di narrazione in cui l’attrice, armata di una valigia carica di patate e una sporta piena di farina, pomodori, formaggi, pesto e cannella, preparerà gli gnocchi per 30 spettatori, dando vita al racconto Beato Angelico di Antonio Tabucchi, affidatole dall’autore stesso in cambio di una promessa: non stancarsi mai di raccontare storie, di infilare parole come collane, di “dar voce ai tanti ronzii” a cui spesso, per distrazione, non diamo più peso. Mariella Fabbris trasforma il racconto originale fondendo insieme due antiche passioni: quella per il cibo e quella per il teatro di parola. Da questa intuizione nasce una narrazione nuova: la cucina tradizionale, i ricordi familiari e la forza di un teatro del fare che mette in scena gesti semplici e quotidiani: pelare le patate, portarle a bollore, impastare la farina, cucinare.

Sarà poi il turno di Terre Spezzate con la prima assoluta di Marinara, un evento davvero originale che mette insieme performance e cucina attraverso la pratica del LARP, acronimo per Live Action Role-Playing, ovvero gioco di ruolo dal vivo.

Dodici giocatori-spettatori-commensali, invitati a calarsi nei panni dei membri di una famiglia di emigrati italiani che vive negli Stati Uniti, cucineranno e poi mangeranno insieme, ma soprattutto esploreranno, attraverso il potere evocativo del cibo, temi come l’identità e l’appartenenza culturale, lo spaesamento di vivere in un paese lontano dalle proprie radici, la difficoltà ad integrarsi, i rapporti familiari. Un’esperienza immancabile, per la quale “non serve saper recitare, non serve essere esperti dei temi trattati. Non serve neanche avere una particolare immaginazione, tutto quello che serve è avere voglia di stare al gioco e di mettersi in gioco”. Marinara debutterà mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre alle ore 20 ad Asti, all’interno della rassegna Parole d’Artista, grazie alla nuova collaborazione con Teatro di Dioniso. E replicherà a Torino, in collaborazione con Welcome Home, venerdì 4 e sabato 5 ottobre sempre alle 20. In entrambe le città, il luogo è segreto e sarà comunicato solo ai partecipanti.

Terza Underground Dinner avrà protagonista Mali Weil, piattaforma artistica i cui progetti spaziano dal design alle pratiche relazionali, in una continua contaminazione tra arte e vita quotidiana. Amare Alcibiade, co-prodotta da Centrale Fies di cui Mali Weil è artista associato, è una performance che incrocia convivialità, filosofia e food design. Dieci commensali sono invitati a prendere parte alla rievocazione di un simposio greco. Il fil rouge narrativo è la relazione tra Socrate e il giovane Alcibiade, illustre uomo politico dell’Atene del V secolo ed irresistibile seduttore. La performance è orchestrata in modo da favorire conversazioni fra gli ospiti, che pur estranei trovano modo di con-frontarsi su questa insolita accezione di erotica e di politica. I commensali sono invitati, attraverso il dialogo filosofico alimentato dalla condivisione del cibo, ad allenare la propria immaginazione politica e la propria visione del futuro.

La musica sarà protagonista della serata di sabato 5 ottobre alle 21, a Casa Fools, con un gradito ritorno. Già ospite di Play with Food nel 2013, il musicista Fabio Bonelli sarà nuovamente sul palco con il suggestivo concerto di Musica da cucina, con il quale dal 2007 porta in giro per il mondo i suoni della cucina, con pentole, grattugie e mestoli accompagnati da chitarra, clarinetto e fisarmonica. Nato come esperimento casalingo, il progetto è via via cresciuto girando l’Europa e l’Australia, con tantissimi concerti e la pubblicazione di due album. Prima del concerto, Fabio Bonelli proporrà al pubblico il suo d’BEETH, un inconsueto dj-set di musica classica su dischi di vinile. Aperitivo a cura dei Cuochivolanti.

Gran finale con il grande teatro domenica 6 ottobre alle 21 al Teatro Vittoria, con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano in scena con Pasticceri, spettacolo che riprende la trama di Cyrano de Bergerac di Rostand, riscrivendola e raccontandola all’interno di un laboratorio di pasticceria. Due fratelli gemelli, aspettando la loro Rossana, si raccontano e discutono a colpi di fulminanti battute e coreografie a orologeria, tra cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese… prelibatezze che naturalmente saranno condivise con il pubblico alla fine dello spettacolo. L’appuntamento è realizzato, in collaborazione con il Teatro della Caduta, tra le anteprime di Concentrica – Spettacoli in orbita.

A completare il ricco programma, una serie di eventi speciali.

Imperdibile l’aperitivo comico di giovedì 3 ottobre, dalle 18.30, al Caffè Moderno, la caffetteria del Tomato Backpackers Hotel, che quest’anno sarà affidato al noto comico torinese Francesco Giorda. Inoltre anche per questa edizione, per tutta la settimana del festival, sarà possibile gustare ogni sera l’Aperitivo speciale di Play with Food, creato e servito dalla cucina del Caffè Moderno.

Immancabile l’ormai tradizionale Cinecolazione della domenica mattina, che quest’anno avrà una veste tutta nuova. Realizzata in collaborazione con Les Petites Madeleines, note al pubblico torinese per la Piccola Rassegna di Cinema di Buon Gusto che porta il cinema nelle bocciofile della città, la colazione cinematografica di questa edizione sarò un vero e proprio brunch dedicato alla commedia all’italiana, domenica 6 ottobre alle 11 alla Bocciofila della Tesoriera, con la cucina della mitica signora Egle.

Nuova collaborazione è con la rivista letteraria CRACK, un’eccellenza torinese che Play with Food avrà il piacere di ospitare e presentare al pubblico. Domenica 6 ottobre alle 18.30, al Teatro Vittoria, prima dell’aperitivo e dello spettacolo Pasticceri, un incontro per conoscere da vicino la redazione della rivista e scoprire come anche il cibo (declinato anche in forme insolite e poco ortodosse) abbia un fascino “narrativo” tutto suo. Sarà presente Luca Sereno, autore, di cui verrà letto un racconto naturalmente a tema cibo. Durante l’incontro verranno distribuite gratuitamente alcune copie della rivista. In collaborazione con Attori si diventa, laboratorio di formazione teatrale condotto da Chiara Cardea.

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