Oltre lo sguardo, quando l’arte è per non vedenti

Arriva Oltre lo Sguardo, per dare all’arte figurativa una connotazione tattile per percepirla in maniera trasversale, consentendone la fruizione anche ai non vedenti. Inaugura venerdì 29 novembre ore 18.00, negli spazi di Medì, organo di mediazione dell’ODCEC di Napoli.

Testa di donna di Antonio del Prete ad Oltre lo Sguardo

E’ qui che si terrà la doppia personale di Ambrogio Bosco e Antonio Del Prete dal titolo Oltre lo sguardo, con presentazione a cura di Daniela Wollmann. Si tratta di un percorso multisensoriale composto da 28 opere, di cui 8 realizzate a quattro mani in overlap, con la finalità di avvicinare anche i non vedenti a una forma d’arte apparentemente inaccessibile per chi è affetto da disabilità visiva.

La mostra rientra in un progetto di più ampio respiro, Cultura Energia Economica, nato da una proposta dell’ ODCEC di Napoli, insieme con la Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, con la direzione artistica di Antonio Minervini, per dare un supporto concreto alla creatività, considerata come elemento fondante anche della cultura di impresa. In occasione del vernissage, nella sala conferenze di Medì si terrà la Tavola rotonda “I diversamente abili e l’arte”.

Non è il primo esempio di sensibilità da parte di istituzioni e associazioni museali nel trovare una forma di fruizione all’arte attraverso la percezione tattile. Negli ultimi anni, alcuni importanti percorsi espositivi in ambito museale sono stati accompagnati da riproduzioni delle opere esposte in scala ridotta e con un particolare trattamento delle superfici per farne comprendere e apprezzare la loro forma attraverso il tatto. Sulla scorta di questi pregevoli esempi Antonio Del Prete, oftalmologo di professione e artista per vocazione sin dall’età di 12 anni, decide negli ultimi quattro anni di dare voce comune a due aspetti importanti della sua vita creando opere per non vedenti.

Il primo progetto era composto da una doppia installazione realizzata per il Comune di Moliterno; prosegue nel tempo in un lavoro congiunto con l’amico artista Ambrogio Bosco. Insieme hanno appena preso parte al Napoli Expò art Polis con un ambiente dedicato ai non vedenti. Tra le opere in mostra da Medì: una scultura in legno di Ambrogio Bosco raffigurante il Pulcinella; 4 teste scultore in creta dipinta di Antonio Del Prete, di cui due Sculture Formali, dove il non vedente può percepire la fisionomia del volto, e due Sculture Informali dove la materia e le forme sono volutamente destrutturate. Tante le lastre incise, alcune delle quali elaborate insieme lavorando allo sfondo pittorico (Bosco) e alla lastra incisa (Del Prete) talvolta inchiostrata, dunque visibile, in altri casi lasciata al graffio e al gioco di trasparenze, percepibili soltanto al tatto. Inoltre, un’intera stanza espositiva sarà dedicata all’installazione multisensoriale Le quattro stagioni: quattro opere ispirate alle stagioni dell’anno, accompagnate da quattro differenti profumazioni e una selezione musicale attinente, a cura di Radio LDR, la radio che opera nel sociale.

Alla tavola rotonda dopo i saluti delle autorità e del presidente dell’ODCEC Vincenzo Moretta, interverranno al dibattito:

lo scrittore Mauro Giancaspro, l’architetto Daniela Wollmann, il direttore artistico Antonio Minervini, lo psichiatra Vincenzo Barretta, il presidente KOS Saverio Annunziata, l’oftalmologo Antonio Del Prete, l’artista Ambrogio Bosco, Paolo Carelli (ottica Sacco), Carla Miro, presidente radio LDR, Ciro Taranto (Unione ciechi Napoli), Giuseppe Speziale, vicepresidente del GVM, Renato Silvestre presidente Rotary club Napoli Castel dell’Ovo.

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