Ischia Film Festival 2014 con Pupi Avati

La sesta serata dell’Ischia Film Festival si è aperta con l’intervento del famoso regista italiano Pupi Avati, quest’anno presidente di giuria della manifestazione cinematografica. Pupi Avati, insieme al fratello Antonio, produttore dei suoi film, ha raccontato la sua esperienza di regista ed autore cinematografico con oltre 40 film all’attivo e 50 anni di carriera.

«La mia passione per il cinema – ha dichiarato Pupi Avati– ha radici antiche; ho vissuto la mia adolescenza in un  periodo molto difficile per l’Italia quello della seconda guerra mondiale e del periodo post conflitto in cui in un contesto di sfiducia e di grande povertà l’unico modo per evadere era andare a cinema. Fare cinema oggi- ha continuato il regista bolognese- è molto diverso rispetto a quando ho iniziato, perché se un film non ha un certo successo di pubblico, anche se si tratta si un ottimo prodotto, si parla subito di flop e per evitare che ciò avvenga siamo costretti a sottostare alle leggi di mercato e a sfornare prodotti che possano attirare il maggior numero di spettatori possibile: in sostanza prima per noi registi c’era un libertà di espressione che ora non esiste più e questo mi dispiace fortemente».Parlando dell’Ischia Film Festival infine Avati ha detto:« questo Festival è unico nel suo genere perché ha una prerogativa che non ho mai visto prima: la location; poter vedere dei film in questo Castello a picco sul mare rende la visione dei film sotto le stelle ancor più suggestiva».

“Siamo molto contenti di essere qui questa sera – ha dichiarato Antonio Avati-  ; io e Pupi  siamo molto legati a questa isola, ricordo che negli anni 70’ portammo sull’isola, in occasione del festival cinema comico, un nostro film che si chiamava Bordella e da quel momento in poi ci torniamo sempre con estremo piacere. Inoltre – ha continuato il produttore bolognese- da due anni io e mio fratello stiamo lavorando ad un progetto di un film in costume, ambientato nel 700’ e che vorremo girare proprio all’interno del Castello Aragonese; è un lavoro a cui teniamo moltissimo e a cui dovrebbe collaborare anche un produttore americano che si è detto da subito molto interessato; ci auguriamo che quanto prima ci diano responso positivo che ci permettano di rendere concreto il progetto».

Durante l’incontro dei fratelli Avati con il pubblico, Michelangelo Messina, ideatore e direttore artistico dell’Ischia Film Festival, ha consegnato a Pupi Avati, in qualità di presidente di giuria, una statuetta a forma di Castello Aragonese, simbolo del Festival.
La serata è poi proseguita con le proiezioni dei film in concorso e con  le introduzioni dei rispettivi registi.

Da evidenziare anche il grande successo riscosso dal film di Renato Porfido “Chaising”. Questo corto, tratto da una storia vera, narra di un ragazzo poco più che adolescente, che si distacca dal mondo amicale del gruppo dei pari per rincorrere le forti perdite derivanti dalla sua dipendenza del gioco che lo porteranno al suicidio.

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