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Ludovica Martino, la mia ribelle Emilia

A tu per tu con Ludovica Martino di Tutto Può Succedere

Ludovica Martino è la new entry della seconda stagione di Tutto può succedere, la fiction di successo di Rai 1. Un personaggio femminile totalmente inedito e spiazzante quello di Emilia che Ludovica interpreta dandole quel pizzico di ribellione, testardaggine e verità che colpisce chiunque la guardi da casa. Questa è per Ludovica la primissima esperienza importante in una serie TV.

Dopo aver stupito con la sua interpretazione in un episodio della quarta stagione di Che Dio ci aiuti, dove recitava accanto ad Elena Sofia Ricci il ruolo di una quindicenne incinta, Ludovica si è immersa in una nuova sfida con il personaggio di Emilia. La Gazzetta dello Spettacolo incontra la dolcezza, la semplicità e il talento di una ragazza che con la sua giovane età è pronta a sfidare se stessa.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo. Sei in TV nella seconda stagione di Tutto può succedere. Presentaci Emilia…

Emilia è una ragazza di diciotto anni molto sveglia rispetto alle sue coetanee, è una ragazza ribelle che fa sempre di testa sua. Ha due genitori molto permissivi. Durante la stagione ha un colpo di fulmine per Denis…

Emilia ti assomiglia? In cosa credi di essere diversa da lei?

Devo dire che Emilia è molto intraprendente e poco razionale. Io, nella mia adolescenza, non sono mai stata così disinvolta con i ragazzi. Sono sempre stata una ragazza meno sciolta rispetto a lei. Emilia è una ragazza molto testarda e in questo ci assomigliamo parecchio. Durante la costruzione di questo personaggio, ho cercato di mettere un po’ di me in lei.

Che esperienza é stata per te?

Questa è stata un’esperienza stupenda. Quando ho iniziato questo percorso non avrei mai pensato che mi sarebbe capitata una cosa del genere, sai proprio a me! Ho ottenuto questo ruolo e sono stata felicissima, quasi non ci credevo. A livello professionale sono cresciuta e ho imparato molte cose.

Quale è il messaggio che speri colga il pubblico del tuo personaggio?

Tutto può succedere racconta episodi della vita quotidiana. Quello che fa Emilia è del tutto naturale. Oggi le ragazze possono corteggiare liberamente i ragazzi ed esternare i sentimenti e non per forza farsi corteggiare dai ragazzi. Credo che il pubblico abbia apprezzato questo: la spontaneità di Emilia.

Cosa pensi ti abbia regalato Emilia a livello umano e professionale?

Questa esperienza mi ha molto arricchita. Sono davvero legata ad Emilia perchè questo è stato il mio primo ruolo importante. Ho avuto la possibilità di far parte di una serie tv italiana assolutamente di qualità. Ho lavorato con dei registi ed un cast di altissimo livello. Per me, Tutto può succedere è stata una scuola dove ho cercato di apprendere il più possibile.

Cosa pensi di aver regalato ad Emilia?

Penso di aver regalato ad Emilia un po’ di dolcezza che in realtà il personaggio di per sé non aveva all’inizio. Certo, questo dovrebbe dirmelo Emilia. Ma la immagino dire esattamente queste parole!

Come é stato entrar a far parte di un cast così numeroso?

Il cast è armonico. Gli attori mi hanno subito fatto sentire parte del gruppo. Sono tanti e prima di conoscerli tutti, ci ho messo un po’ e in questo mi ha molto aiutato Tobia, aprendomi le porte del set.

Mentre, ti abbiamo vista recitare in un episodio di Che Dio ci aiuti 4, portando un tema molto attuale come la maternità in adolescenza. Che esperienza è stata per te?

In Che Dio ci aiuti, ho affrontato un tema molto delicato che doveva essere trattato con tutti i riguardi del caso. Spero di esserci riuscita.  Interpretare Serena è stata una sfida con me stessa. Non pensavo di poter provare così tante emozioni, tutte insieme. Il mio scopo era far arrivare ai telespettatori la fragilità di quella ragazza di quindici anni senza giudicarla.

Come è stato lavorare accanto ad Elena Sofia Ricci?

Elena Sofia Ricci è stupenda, una grandissima maestra. Ogni suo sguardo, durante le riprese, mi dava un indizio e un aiuto per fare la scena al meglio. Mi ha dato dei consigli preziosissimi che porto ancora con me quando vado sul set. Elena Sofia Ricci è stata molto materna con me.

Ludovica, presentati ai nostri lettori. Chi sei?

Sono una ragazza di vent’anni che vive a Roma,  si è diplomata al liceo classico e che adesso è al secondo anno di Università. Mi piace tanto viaggiare, amo le lingue. Parlo l’inglese, lo spagnolo e il russo. Vorrei imparare, in futuro, lo svedese e il portoghese. A liceo, studiavo recitazione e questa passione mi ha completamente travolta. Mi sono innamorata di questo lavoro…

C’è un ruolo che ti piacerebbe ottenere in futuro?

Mi piacerebbe recitare in un thriller psicologico. Mi affascina molto l’aspetto della psiche umana, i giochi inquietanti e ingannevoli che la mente può creare. Amo guardare questi generi di film, come Gone Girl, che mi fanno star lì per ore disorientata senza capire a quale personaggio credere…

Progetti futuri…

Non posso svelarvi ancora nulla ma è tutto in working progress!

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