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Angela Curri, vi racconto la mia consapevolezza

A tu per tu con Angela Curri

Angela Curri sarà la Fornarina nel film Raffaello – il principe delle arti. Il film d’arte è la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio che sarà finalmente al cinema il 3, 4 e 5 Aprile. La giovane attrice si prepara così all’ennesimo personaggio di spessore femminile.

Angela Curri

Perché, in questo anno intenso e pieno di traguardi, Angela Curri ha avuto modo di mostrare ai telespettatori il suo percorso di crescita professionale e umano. L’ha fatto con i suoi personaggi ricchi di giovinezza nelle fiction di successo come La Mafia uccide solo d’estate e I Fantasmi di Portopaolo e, speriamo, continuerà a farlo. La Gazzetta dello Spettacolo ritrova Angela Curri e le sue nuove consapevolezze nell’intervista di oggi.

Bentornata su La Gazzetta dello Spettacolo, Angela Curri. Sarai al cinema con il film Raffaello – il principe delle arti. Presentami il tuo ruolo…

Raffaello – il principe delle arti, è un docu-film sulla vita di Raffaello. Il regista e gli sceneggiatori si sono ispirati ai quadri dell’800 francese, e vengono rappresentati tanti momenti di vita e d’arte di Raffaello. Io interpreto la Fornarina, la donna amata da Raffaello. La Fornarina è colei che un po’ ha contribuito al suo genio, è stata la sua Musa ispiratrice.

Come ti sei preparata a questo ruolo?

Quando ho saputo di doverla interpretare, ho cercato un po’ di notizie su di lei ma purtroppo non si sa molto su di lei. Poi, ho capito che volevo e dovevo portarla quanto più potevo vicina a me, perchè aveva la stessa mia età, l’ingenuità e la purezza della nostra giovinezza. E’ una ragazza ingenua e pura e ho pensato a quello che poteva provare una ragazzina in quel tempo. Ho voluto pensare a quello che poteva provare in un amore con questo grande artista.

Quale messaggio speri dia al pubblico questo progetto?

Io spero che questo progetto regali un simbolo di bellezza e amore. Spero che il pubblico si appassioni a quella che è stata la vita di Raffaello e di questa ragazza, e che si appassioni sempre di più alle opere di Raffaello. Le sue opere d’arte sono meravigliose, come La Velata. Quando ho visto il quadro de La Velata, ho visto il candore e l’imbarazzo di questa donna nel momento in cui veniva dipinta.

Che esperienza è stata per te questa?

Quando ho iniziato a girare, mi sono sentita una principessa! Questa esperienza è stata bella e affascinante, è stato bello acculturarsi. Non conoscevo molto di Raffaello e ciò che ha fatto, conoscere finalmente la sua arte mi ha riempito come persona.

Durante quest’anno, sono stati tanti i ruoli che hai interpretato come ne La mafia uccide solo d’estate e ne I fantasmi di Portopalo e ho notato una tua grande crescita professionale…Che ricordi hai di queste esperienze?

Grazie! Io ci metto sempre l’anima nei personaggi che interpreto, fortunatamente ho sempre avuto personaggi che mi piacciono da morire. Ho cercato di interpretarli al meglio possibile. L’esercizio che mi ha dato stare sul set tutti i giorni durante le riprese de La mafia uccide solo d’estate, non ha fatto altro che accrescere la consapevolezza di ciò che sono e di quello che voglio fare nella vita. E’ stato un esercizio continuo. I fantasmi di Portopalo ha confermato questa consapevolezza e un po’ il lavoro che avevo fatto durante i mesi passati sul set de La mafia uccide solo d’estate.

Cosa ti porti dentro di te, nella vita quotidiana, di questi due personaggi che hanno ottenuto un così grande successo in queste due fiction?

Di Angela de La Mafia uccide solo d’estate, mi porto ogni giorno la spensieratezza, l’essere un po’ sbadata, questo suo vivere di emozioni, il suo farsi riempire da quello che la circonda. Del personaggio de I Fantasmi di Portopalo, mi porto la consapevolezza di quello che si è e di quello che succede intorno a noi.

Nella scorsa intervista, ti avevo chiesto se ci fosse un ruolo che avresti voluto interpretare. Tu avevi affermato che qualsiasi ruolo lontano da te e dalla tua normalità, era una sfida importante. Oggi, invece, c’è un ruolo che vorresti interpretare?

Mi piacciono molto i ruoli drammatici. Mi piacerebbe interpretare un ruolo con un’importanza psicologica; vorrei fare un lavoro su un personaggio che ha delle psicologie complicate. Però, come ti dissi tempo fa, l’importante per me è recitare e distaccarmi dalla mia quotidianità.

Progetti futuri?

Ho appena finito di girare un film per la TV chiamato Renata Fonte. Renata Fonte sarà uno dei quattro film del ciclo Liberi sognatori, su quattro personaggi vittime della mafia. Poi, prossimamente, gireremo la seconda stagione de La mafia uccide solo d’estate.

Foto di Alessandro Pizzi

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