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Anna Brancati, da Gomorra a La Parrucchiera

…e tanti progetti futuri per Anna Brancati

La bellissima Anna Brancati, si racconta a La Gazzetta dello Spettacolo, in una intervista, attraverso la quale si evince il suo carattere solare ed allegro che talvolta viene mascherato dai volti da lei interpretati nella quale l’abbiamo vista, come Gomorra e La Parrucchiera.

Anna Brancati
Anna Brancati. Foto da Facebook.

Come hai iniziato il tuo approccio nel mondo dello spettacolo? 

Il mio approccio è iniziato con Gomorra la seconda stagione, volevo mettermi alla prova…perché fondamentalmente sono una timida e molto discreta, soprattutto nella mia vita personale, contrariamente a quello che si evince dai rapporti con le persone e con gli amici, con i quali sono la “sfrontata, la sfacciata” della situazione…motivo per il quale in molti mi consigliarono di fare il provino per Gomorra.

Io non è che non me la sentivo, però non avendo mai recitato, nemmeno alla recita a scuola… mi sentivo,non so, ma è andata bene!! Quindi questo “tentativo” di fare Gomorra mi ha portato poi ad interpretare il ruolo della proprietaria di un negozio ed avere la prima scena con le due protagoniste della seconda stagione: Cristiana Dell’Anna e Cristina Donadio e sono stata felicissima, perché davvero non me lo aspettavo, tra l’altro io vivo in Puglia, quindi dicevo: ” Non prenderanno mai me”… ed invece mi hanno presa e mi è sembrato di toccare il cielo con un dito…anche perché da lì il delirio!!

Il fenomeno Gomorra!! E’ vero ho fatto una piccola parte, ma sono rimasta impressa nella scena… questo è stato il mio primo incontro con la televisione.

Anna Brancati preferisce lavorare più per il cinema o per la televisione?

Allora, oggi ho provato sia l’uno che l’altro, infatti dopo Gomorra è arrivata la chiamata per La Parrucchiera, il film di Stefano Incerti. Devo dirti la verità sono due cose differenti: Gomorra è quasi un caso a se, io  lo dico sempre… Gomorra è fatto in una maniera meticolosissima, veramente non si da scontato nulla.

Ho sentito molto la lavorazione di Gomorra, è stata molto, molto impegnativa. Invece per quanto riguarda il cinema, io ho vissuto un’esperienza diversa. Lavorare con Stefano poi è stato davvero esilarante. Pensa che mi aveva dato il copione giorni prima, ma poi mi hanno aggiunto un’ altra pagina mentre ero al trucco. Ha infatti la propensione verso la spontaneità, che è una cosa molto bella, perché lui non cerca di far entrare la persona nel personaggio, lui già capisce quale personaggio tu sei e quindi lo puoi fare. Punta molto sulla spontaneità.

In questo momento, mi viene da dire che il cinema è molto bello visto così…in maniera per l’appunto spontanea, estemporanea, quasi teatrale, con tempi emozionanti, con l’essere molto se stessi. Mentre quando si lavora per la televisione, molto probabilmente, l’emozione è più smussata, perché ripeti tante volte il ciak… ma forse solo perché paragono Gomorra al La Parrucchiera.

Nel tuo lavoro quanto conta la bellezza? 

Dunque…non è importante, anzi dirò forse una cosa scontatissima, ovvero che la bellezza è un’arma a doppio taglio e se hai un carattere come il mio allegro ed espansivo anche sul lavoro… beh allora sarebbe perfetto interpretare dei ruoli che non puntino esclusivamente sulla bellezza, ecco, tipo sulla comicità… sul fatto che una persona sia brillante, intraprendente, invece quando vai a fare un provino e ti vedono bella, eh lo hai detto tu, lo ha detto tu “bella” ( sorride, io confermo che lo è) allora pensi: “Caspita avrei voluto fare un personaggio più comico che bello”, perché il carattere va a cozzare con l’esteriorità, io per esempio sarei una bellissima brutta, tanto per dire, una brutta “affascinante”, quello si mi piacerebbe tanto, mentre magari vengono dati dei ruoli penalizzanti, perché il raggio si restringe a pochi personaggi, i soliti canoni pre-imposti.

C’è un attore, un’attrice con cui ti piacerebbe lavorare, verso i quali provi ammirazione?

Eh, bella domanda questa, però non vorrei fare torto a nessuno (ride) si, ci sono degli attori e delle attrici con cui amerei molto lavorare, un’attrice in particolare è Lina Sastri, l’ho sempre stimata, l’adoro, è una grande artista  e sarebbe bellissimo, veramente un sogno poter stare sul set con lei. Per quanto riguarda un attore, direi Servillo…si Servillo, perché io lo considero una delle più grandi maschere che abbiamo, oggi, italiane. Ha una mimica unica.

Vedi il “Teatro”nel tuo futuro? 

Si, si lo vedo… lo vedo perché sono una che ama sfidare molto e lo vedo anche alla grande! Nel senso che vorrei portare in scena (e lo dico veramente in maniera inedita) una Filumena Marturano, con una chiave di lettura un po’ diversa, più moderna e ci stiamo lavorando.

Per me sarebbe veramente una cosa grandissima, io sono cresciuta con tutte le commedie di Eduardo che amo, amavo e che amerò per sempre, per cui portare Eduardo in teatro sarebbe la realizzazione di uno dei più grandi sogni.

Un tuo pregio ed un tuo difetto?

Dunque, un mio pregio e che io mi meraviglio. E’ brutto quando uno non si meraviglia più. Ho sempre cercato qualcosa di cui meravigliarmi. trovo che questa capacità sia stupenda. Spesso però mi sento dire ancora: “Ma come tu ti meravigli ancora? “…Quasi sembri una cosa brutta. E quindi posso dire che il mio pregio ed anche il mio difetto è… meravigliarmi. Nel momento in cui non mi meraviglierò più vorrà dire che il mio carattere si sarà spento.

Un progetto a cui stai lavorando? 

Sto lavorando a due progetti, non so se posso farne parola perché me lo hanno comunicato soltanto ieri e tra le altre cose, c’è un attore che io amo molto, che ho seguito per tutta la mia gioventù, uno tra i più  grandi comici napoletani, che ha iniziato con la radio ma non posso dire altro, però sono molto contenta perché mi hanno chiamata per questo progetto con lui e quindi sono molto, molto, molto felice!

Noi de La Gazzetta dello Spettacolo facciamo un grande “In bocca al lupo” ad Anna Brancati, che da grande amante degli animali ha risposto “Viva il lupo”, inoltre la ringraziamo per le belle parole spese per noi, parole che con immenso piacere riportiamo per iscritto: “Siete fantastici, perché io sono una che avverte le cose e sento che lavorate in maniera veramente umana, ed è la cosa più bella, non si fanno le cose meccanicamente o perché si deve seguire un palinsesto, oppure una scaletta.Fate le cose che sentite ed avvertite e quindi…veramente siete belli!! Mi piacerebbe incontrarvi tutti magari al cinema a vedere La Parrucchiera di Stefano Incerti con un cast fantastico Cristina Donadio, Pina Turco, Massimiliano Gallo, Lucianna De Falco, Tony Tammaro e ci sono pure io che ho provato a recitare pure questa volta!!“.

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