Ogni cosa al suo posto, Dimitri Cocciuti

Ecco il romanzo di Dimitri Cocciuti

Ogni cosa al suo posto è il titolo del primo romanzo di Dimitri Cocciuti che verrà presentato venerdì 1 Settembre nella Libreria “Mangiaparole” e sabato 2 Settembre un grande evento/spettacolo presso il Gay Village.

Ogni cosa al suo posto di Dimitri Cocciuti

“Spesso crediamo che certe cose nella nostra vita debbano andare per forza in una sola direzione, quasi sempre per paura, altre volte per dinamiche che ci legano indissolubilmente alle strutture delle convenzioni sociali.  Ma cosa succede se un giorno si presentasse davanti a noi la possibilità di riaprire discorsi che ci sembravano chiusi e potessimo fare quello che ci dice il cuore e non solo quello che ci impone la razionalità? Ogni Cosa al Suo Posto è più di una storia d’amore a tinte arcobaleno: è un inno alla libertà di essere veramente se stessi.” Parteciperanno ai due eventi numerosi personaggi del mondo televisivo, delle istituzioni e del mondo dell’editoria.

Abbiamo intervistato Dimitri Cocciuti in esclusiva per la “Gazzetta dello Spettacolo”

“Ogni cosa al suo posto” è un romanzo d’amore, com’è nata l’idea di questo libro?

Tre anni fa accompagnai mio padre al pronto soccorso e rimasi colpito da un dottore che, leggendo il nome di un paziente su una cartella clinica, ha riconosciuto una persona a lui familiare. Un episodio che mi è rimasto in testa per molto tempo ma non riuscivo a trovare lo snodo narrativo. La storia di Giovanni, Alessio e Antonella è arrivata dopo, spinta da alcuni eventi personali dell’ultimo anno che mi hanno dato la chiave e il giusto approccio emotivo per dare vita a Ogni Cosa al Suo Posto, un romanzo di cui sono molto orgoglioso.

Giovanni è un medico responsabile, sposato, un uomo apparentemente soddisfatto della sua vita. Il nuovo incontro con Alessio sara’ uno choc che cambierà l’esistenza qdi tutti i protagonisti. Quali sono i temi principali del tuo libro?

Il perdono, l’amore incondizionato, l’autenticità.

Ci sono persone che incontriamo e desideriamo farle restare al nostro fianco per più tempo possibile. Quando ciò non si verifica  lasciamo spesso spazio a sentimenti negativi o cerchiamo di dimenticare. In questo romanzo racconto cosa succede se a un certo punto questa dinamica si inverte, se il passato torna di punto in bianco nel presente e dobbiamo inevitabilmente fare i conti con noi stessi in un modo vero, senza aver paura di nascondere quello che siamo, con autenticità, accettando che non sempre le cose vanno come vogliamo noi e che sono proprio le esperienze che ci sconvolgono a gettare le basi per una felicità più solida.

“Le apparenze” quanto sono importanti nella vita dei tuoi personaggi? Quanto, per te, la nostra società è basata sull’apparenza e come influisce sulle nostre scelte?

Le apparenze sono il male della società moderna. Dover sembrare a tutti i costi perfetti, inattaccabili, ineccepibili. Ma nello sforzo di sembrare ci dimentichiamo spesso il valore più importante: essere. L’autenticità è vivere come vogliamo, seguendo i nostri sogni, quello che sentiamo senza aver paura del giudizio altrui.

Quali sono i rischi maggiori in cui si imbatteranno le nuove generazioni?

Il rischio delle nuove generazioni è perdersi nell’imbarbarimento delle forme di comunicazione 2.0, tirando fuori il peggio di se stessi, dimenticando la potenza della sincerità, del confronto costruttivo, dei sentimenti che non sono strumento da romanzo Cuore, ma ci rendono persone migliori.

“Ogni cosa al suo posto”, quanto è importante nel tuo modo di vivere, questa affermazione? 

È fondamentale. Mi ha aiutato e mi aiuta a guardare ogni aspetto della vita in una forma propositiva, facendo leva sugli aspetti che mi rendono una persona migliore, imparando dagli errori.

Quanto c’è di te nei protagonisti del romanzo?

Ogni Cosa al Suo Posto è plasmato su elementi autobiografici. Ogni protagonista del romanzo ha una parte di me e ogni personaggio è ispirato alla vita reale di qualcun altro.

Quali obiettivi ti sei posto con questo libro?

Io vengo dalla scrittura televisiva, mi affaccio al mondo letterario con grande umiltà e con un approccio molto leggero, nonostante i temi affrontati nel romanzo. L’obiettivo che mi sono posto è condividere una storia capace di entrare nel cuore dei lettori.

Dimitri Cocciuti è un autore televisivo, classe 1984, in dieci anni di carriera ha collaborato alla realizzazione dei programmi dei più noti personaggi della televisione italiana, da Fiorello a Paola Cortellesi, da Piero Chiambretti a Raffaella Carrà. Dimitri è impegnato anche nella divulgazione culturale: è sua la scrittura di documentari di successo come Sette Meraviglie, Capolavori Svelati e Artists in Love.

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