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Giulia Lupetti, la pazienza dei sogni

A tu per tu con Giulia Lupetti

Giulia Lupetti, attrice e modella, ha più di 125 mila followers su Instagram. Il suo percorso è sempre più in salita.

Giulia Lupetti. Foto di Nikoliska Boutieros.
Giulia Lupetti. Foto di Nikoliska Boutieros.

Dopo aver girato il film Rapiscimi, è sul set di un film internazionale ancora top secret. Ma Giulia, per arrivare a percorrere la strada verso i suoi sogni, di fatica ne ha dovuta compiere. Si è liberata di tutto ciò che le faceva paura, con dedizione e coraggio e tanta pazienza. Perché solo affrontando ciò che fa male, si arriva a conoscere ciò che ci fa bene.

Benvenuta sulla “Gazzetta dello spettacolo” presentati ai nostri lettori, chi è Giulia Lupetti? 

Mi chiamo Giulia Lupetti e sono un’attrice e modella nata a Roma. Ho iniziato la mia carriera di modella all’età  di 15 anni, tra i lavori e collaborazioni più importanti ho avuto l’onore di poter sfilare per molti famosi stilisti tra cui Roberto Cavalli, John Galliano, Gai Mattiolo e tra i magazine più importanti per cui ho posato posso essere fiera di nominare testate come GQ Italia, GQ Mexico, Interviu Spagna, FORMEN, Cliché magazine America.

Per quanto ne concerne la mia carriera di attrice, ho iniziato i miei studi nel lontano 2008, studiando con Anna e Mariangela D’ Abbraccio, poi ho frequentato uno stage di sei mesi al rinomato Actor Studios di Londra, per proseguire con molti stage e workshop con tantissimi attori tra cui Giancarlo Giannini per arrivare all’HT STUDIO di Patrizia De Santis a Roma e l’Ivana Chubbuck studio di Los Angeles dove continuo a studiare tutt’oggi.

Tra le mie esperienze più importanti posso elencare vari commercial per la TV come Socap e Martini, ma anche video musicali per Fabri Fibra, Valerio Scanu, Emis Killah, ma anche film come Zoolander 2, “Come è bello far l’amore” di Fausto Brizzi, “Le dieci regole per farla innamorare”  di Cristiano Bortone,ecc. Sono laureata in “Scienze della comunicazione” alla Sapienza di Roma e ho studiato per 10 anni pianoforte.

Sei una modella di successo, cosa rappresenta la bellezza per te?

Beh, per me per bellezza si intende un mix tra fisico e anima, un insieme di bellezza esteriore e interiore, non credo che la bellezza di per se’ e fine a se stessa se non unita a qualcosa di più profondo possa essere utile, o perlomeno attraente, ciò che ci attrae è sempre qualcosa che va oltre il mero aspetto fisico. Penso che così come sia giusto curare la bellezza estetica del nostro corpo allo stesso tempo dovremmo farlo per la nostra anima.

In che modo la bellezza può essere un’ opportunità nella vita?

Direi che certamente lo è, ma allo stesso tempo può diventare un’ arma a doppio taglio ,in quanto le persone associano molto spesso la bellezza esteriore alla mancanza di intelligenza  o comunque si pensa che essendo facilitata a farsi notare per caratteristiche esteriori non abbia sviluppato quelle interiori o comunque intellettive.

Giulia Lupetti. Foto di Nikoliska Boutieros.
Giulia Lupetti. Foto di Nikoliska Boutieros.

Ma sei anche un’attrice, come ti prepari ad ogni ruolo? 

 Devo dire che il mio modo di approcciarmi ad ogni ruolo è totalmente cambiato nel corso degli anni e se adesso sono riuscita a trovare la strada giusta per farlo devo dire grazie a una persona in particolare e quella è Patrizia De Santis, certamente grazie a lei e al fatto che è l’unica insegnante riconosciuta in Italia abilitata a insegnare la tecnica Chubbuck. Questa tecnica ha completamente cambiato il mio modo di avvicinarmi ai personaggi che devo interpretare, come analizzarli come capire un personaggio senza giudicarlo e come poter trovare la via per mettere del mio in tutto questo aiutando allo stesso tempo me stessa a metter in quel ruolo una parte di me e a superare e affrontare grazie a quel personaggio quello che riguarda la mia vita reale e anche a superare i miei blocchi.

Devo dire che sono grata a Patrizia più di tutto perché grazie a  lei sono riuscita a superare moltissimi ostacoli interiori che mi impedivano di dare me stessa a 360° sul palco, lei è riuscita a farmi sentire libera e  poter dare me stessa senza avere paura, senza giudicarli in primis, a divertirmi nel farlo ma soprattutto a liberare una parte della mia anima, non le sarò mai grata abbastanza per quello che è riuscita a fare con me, per me lei è come una mamma, nelle nostre lezioni sono riuscita a parlare di cose che pensavo non sarei mai riuscita a dire a qualcuno ma soprattutto è riuscita a trasformare i miei dolori e metterli in ogni mia performance sublimandoli. Le devo moltissimo e auguro a chiunque ami questo mestiere di trovare coach come lei che ti supportano e ti rendano migliore. Senza di lei probabilmente avrei permesso ai miei traumi di abusarmi ancora oggi e molto probabilmente avrei abbandonato questo mestiere.

Hai appena finito di girare il film Rapiscimi. Che esperienza rappresenta per te? 

Devo ammettere che tengo molto a questo film, è stata un’esperienza bellissima, avere l’occasione di girare in un paese come il Portogallo accanto ad attori così importanti come Virgilo Castelo e Säo Josè Coreia, loro sono delle super star in Portogallo, ed è stato un vero onore per me,  ma soprattutto un’ occasione per mettermi alla prova e dover recitare al fianco di attori così esperti e di talento mi ha fatto molto bene.

Devo ringraziare tutta la troupe che ha lavorato con me, tra cui Davide Manca come direttore della fotografia, il regista Gianluca Gargano e la produzione italiana Alba Produzioni che mi hanno scelta per questo ruolo e mi hanno dato una bellissima opportunità di crescita. Il set era pieno di persone uniche, persone talentate grandi lavoratori sia la parte italiana che portoghese, che dire è stato un vero sogno e non vedo l’ora di vedere il film al cinema. Inoltre recitare in portoghese è stata una sfida che mi ha motivata tantissimo.

Attualmente sei sul set di un nuovo film . Quali sono gli insegnamenti che ricevi ogni giorno? 

Al momento sono sul set di un film internazionale e la cosa mi entusiasma tantissimo, avere  l’opportunità in questo momento di lavorare al fianco di attori come John Savage, James Duval e Bret Roberts è un grandissimo onore, perché mi permette di imparare davvero tanto, ma soprattutto uno stimolo a dare tutto il mio meglio e cercare di migliorare il più possibile.

Ogni giorno sul set la loro umiltà mi fa veramente capire quanto sia importante per essere dei grandi attori rimanere se stessi senza montarsi la testa ma fare il proprio mestiere nel rispetto di tutti e trattando tutti con le stesso amore con cui si trattano i componenti di una famiglia è una grande lezione di vita, l’amore che mettono in ogni scena ti fa avere l’idea di come si debba vivere il set giorno dopo giorno. Sul piano recitativo lavorare a fianco di persone come loro che hanno lavorato con i più grandi del mestiere mi permette di imparare cose nuove ogni giorno e prendere sempre più confidenza con me stessa, ma anche con la camera da presa, sono davvero felice e grata per questo bel momento che sto vivendo.

C’è un ruolo che ti piacerebbe ottenere in futuro?

A parte il fatto che il mio sogno sarebbe quello di avere la parte di protagonista in un film, amerei moltissimo l’idea di avere un ruolo in un film di fantascienza e in un film d’epoca.  Se dovessi ispirarmi a qualcosa in particolare mi piacerebbe molto poter avere un ruolo in una serie come quella di “Games of thrones” o un film come “Hunger games”.

C’è un regista con cui vorresti lavorare e perché?

Beh, uno dei miei più grandi sogni sarebbe poter lavorare con Tim Burton, adoro i suoi film, trovo il suo modo di raccontare così ammaliante è pieno di inventiva, sarebbe un sogno ma anche Quentin Tarantino sarebbe veramente un onore per me, lo amo sotto ogni punto di vista artistico.

Quest’anno in Italia è stato molto prezzato il film “La pazza gioia” di Virzì ti piacerebbe più ruolo di Donatella o Beatrice?

Decisamente un bellissimo film che è piaciuto moltissimo anche a me, devo dire che entrambe i ruoli sono molto complessi per via del fatto che i personaggi sono affetti da disturbi mentali molto profondi e non facili per questo da interpretare, se dovessi scegliere uno dei due ruoli probabilmente mi piacerebbe molto provare a interpretare quello di Donatella, che è una donna molto complessa nel suo modo di essere e sicuramente con un passato non facile, pieno di traumi che le hanno segnato la vita, portata a tentare il suicidio. Sarebbe bellissimo avere la possibilità di portare in scena un personaggio cosí profondamente contraddittorio.

Giulia Lupetti sei bella e di talento ma c’è stato un momento in cui ti sei detta pero che fatica riuscire ad arrivare?

Diciamo che me lo dico spesso, se non tutti i giorni quasi, ma è solo un pensiero momentaneo in quanto so che per vivere bene facendo questo mestiere la cosa più importante è imparare a praticare la pazienza per raggiungere i propri obbiettivi. Questa é la migliore lezione che possiamo ricevere dalla vita e ci serve per apprezzare ogni momento di questo lavoro che non è un mestiere facile.

Sicuramente per alcuni ci vuole più tempo ma sono certa che il tempo ti regala tutto quello che vuoi se sai attendere e non mollare anzi credendo in se stessi ogni giorno e migliorandosi di continuo. Inoltre devo dire che in questo mestiere sei sempre molto in attesa di risposte, ma soprattutto l’attesa di sapere se hai preso un ruolo o meno, ti fa sentire sempre un po’ in ansia, per vivere bene dunque bisogna lavorare molto sulla propria autostima e cercare di non lasciarsi andare alla paura di avere sbagliato qualcosa ma essere sicuri del lavoro fatto per il personaggio e se poi magari il provino non andasse a buon fine, accettare comunque e non prendere questo come una sconfitta ma semplicemente continuare sempre a tentare.

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