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Gianluca Magni. Foto di Roberto Bellucci.
Gianluca Magni. Foto di Roberto Bellucci.

Gianluca Magni contro il calcio scommesse

Dalla TV al cinema ecco Gianluca Magni

Dalla televisione, con i ruoli in Incantesimo e Il Bello delle Donne al cinema come interprete, tra gli altri, dei film Storia di un Inganno, Prigioniero della mia Libertà con Giancarlo Giannini, Come Lolita diretto da Jaime Garcia Ruiz e Le Ragazze di Mario con Tosca D’Aquino, la carriera di Gianluca Magni è in forte ascesa.

Gianluca Magni. Foto di Roberto Bellucci.
Gianluca Magni. Foto di Roberto Bellucci.

Il talentuoso attore toscano, infatti, non si ferma un attimo ed ha presentato da poco il promo della sua prossima pellicola, One Leaf to the Wind (Una Foglia al Vento), in cui sarà un criminale coinvolto nel giro del calcio-scommesse…

Gianluca Magni, parlaci del film che stai per girare…

Si intitola One Leaf to the Wind, ovvero Una Foglia al Vento e parla di un’organizzazione malavitosa che si occupa della “vendita” di partite di calcio, sia in Italia che all’estero. Io interpreto proprio un boss di questo ambiente, un uomo senza troppi scrupoli, pronto a tutto o quasi per fare soldi. Al mio fianco c’è l’attrice Serena Bilancieri e la regia è di Antonio Cristiano, un bravo attore livornese. Alla pellicola lavora anche Claudio Di Paco, musicista ed esperto di montaggio.

Di recente avete presentato il promo del film. Quali sono state le reazioni della gente?

Il promo del film ha suscitato molto interesse. D’altronde era normale visto che tratta un tema molto scottante e penso che quando uscirà nelle sale One Leaf to the Wind farà parlare molto. A proposito, nel film avremo anche la partecipazione di arbitri, ex giocatori di calcio, ex dirigenti di squadre, tutti personaggi che conoscono bene il mondo del calcio e che diranno la loro in proposito.

Dove verrà girato il film?

A Livorno, in Toscana. Contiamo di iniziare già dal prossimo ottobre.

Tu hai mai giocato a calcio?

Si’, giocavo da ragazzo ma di certo non ho mai avuto contatti con personaggi come quello che interpreto nel film. Lui è un tipo arrogante, spietato, elegante ma perfido, molto di più di certe figure magari grossolane. Non a caso il suo soprannome è Asso di Cuori perché vince sempre. Devo anticipare però, che nel corso della storia questo personaggio avrà un’inaspettata evoluzione.

Sei un tifoso di calcio e gli scandali legati al calcio scommesse ti hanno allontanato da questo sport?

Sono un tifoso ma moderatamente. No, gli scandali non mi hanno allontanato dal calcio e penso che tutto sommato il calcio scommesse non debba sorprendere più di tanto. In qualsiasi ambiente dove girano molti soldi ci saranno sempre dei delinquenti che cercano di approfittarne, è normale che possa accadere. E’ un po’ come Tangentopoli o altre situazioni simili, la differenza è che tutto quello che riguarda il mondo del calcio fa parlare di più. Il calcio fa vendere le notizie. Noi con questo film intendiamo anche fare un’ulteriore denuncia, presentarlo è un modo per non distogliere l’attenzione da certi fatti.

A parte One Leaf to the Wind, quali sono i tuoi altri progetti cinematografici?

Sto aspettando l’uscita, speriamo a breve, del mio film Prigioniero della mia Libertà per la regia di Rosario Errico con il grande Giancarlo Giannini. Intanto sto continuando a lavorare per Sangue in Chat, di cui sono scrittore, regista e protagonista, poi inizierò le riprese della commedia L’altro Sindaco, prodotta dall’attrice e produttrice cinematografica Ami Codovini. Lei è un’artista molto brava, una ragazza forte e determinata. Le riprese de L’Altro Sindaco partiranno in estate.

Quindi per te niente ferie…

Sai come siamo noi artisti, accumuliamo qualcosa d’estate lavorando per poi spendere d’inverno, come le formiche! Comunque io sono stato in vacanza lo scorso inverno con gli amici all’Abetone e mi basta così. Questa estate lavorerò.

Sarai impegnato come al solito anche in veste di presentatore di eventi, magari come hai già fatto di concorsi di bellezza?

Certo, anche se devo dire che questi concorsi di bellezza non hanno più il fascino di un tempo. Lo dimostra anche il fatto che la Rai ha già da tempo “abbandonato” Miss Italia.

Tu hai mai partecipato ad un concorso di bellezza maschile, di quelli che oggigiorno vanno tanto di moda?

No e comunque credo che non siano l’unico modo con cui un esordiente può lanciarsi. Vincere un concorso del genere ti apre le porte ma poi devi lavorare sodo se vuoi rimanere sotto i riflettori e dimostrare di avere intelligenza, voglia, ego. Io non ho mai vinto un concorso di bellezza, piuttosto ho bussato a tante porte ed ho studiato. Secondo me è questo il modo migliore per riuscire a sfondare.

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